La triturazione dei pneumatici fuori uso (PFU): una “miniera di oro nero” pronta per essere sfruttata

 

“I problemi non possono essere risolti allo stesso livello di conoscenza che li ha creati” (Albert Einstein).
Il rapporto 2014 ETRMA (European Tyre and Rubber Manufactures’ Association Sustainable Development Foundation) evidenzia che se solo prendiamo in considerazione gli pneumatici degli autoveicoli (di veicoli leggeri, camion, moto e quelli per agricoltura), nel 2012 Germania, Regno Unito, Francia, Italia e Spagna sono stati in grado di generare 3,42 milioni di tonnellate di pneumatici a fine uso (PFU).

Nel 1996 questi paesi hanno smaltito in discarica quasi il 50% del materiale, hanno destinato solo il 20% alla produzione di RDF e solo il 10% è stato usato come materiale recupero. 15 anni dopo, la prima cifra è scesa al 5%, mentre la seconda e la terza sono aumentate rispettivamente fino al 37% e 39%.
Un rapporto americano afferma che, su una base mondiale, la quantità di PFU da considerare, comprendendo i pneumatici per movimento terra (OTR) e quelli per uso in miniera è 1 miliardo di tonnellate all’anno.

Cosa fare con questo materiale? Possiamo considerarli come una miniera d’“oro nero”?
Oltre agli indubbi benefici sull’ambiente (recupero di spazio nelle discariche, non inquinamento del suolo, risparmi energetici), trattare i PFU significa impiegarli come materia prima di seconda (MPS) per la produzione di diversi prodotti, ad esempio:
– Combustibile derivato da rifiuti (CDR) e Combustibile derivato da rifiuti Selezionato (SRF) che i cementifici, le acciaierie e gli impianti energetici utilizzano come combustibile alternativo al petrolio e suoi derivato;
– Conglomerati cementizi “alternativi”, il “rubbercrate” (calcestruzzo alternativo mescolato con gomma) e asfalto gommato;
– Pavimentazione anti-shock per parchi giochi per bambini;
– Pavimentazioni sportive outdoor ed indoor;
– Pavimentazione anti-shock per animali installate in aziende agricole;
– Arredo urbano

Ognuna di queste applicazioni richiede una dimensione di produzione adeguata: da chip 100x100mm per il CDR a granulo <1 mm e libero da metallo per la decorazione e antishock pavimentazioni urbane.
Una diversità nei formati richiesti significa anche la necessità di avere impianti con differenti lay-out: da un semplice set formato da nastri trasportatore con trituratori a 2 alberi e 3 alberi idraulici, se vogliamo ottenere materiali con dimensione solo di 100x100mm, 50x50mm o 20x20mm a lay-out ben più complessi (che sempre necessitano più di 3 passaggi di triturazione) al fine di ottenere il granulo di gomma <1mm.

SatrindTech ha una esperienza sufficientemente ampia e dimostrabile come fabbricante di trituratori idraulici 2 e 3 alberi e come fornitore di linee di trattamento di PFU auto e camion, sia fisse che su unità mobili. Questo video ne mostra un esempio.

La domanda per la triturazione pneumatici OTR è recentemente aumentata in tutto il mondo, soprattutto in quei paesi dove l’attività mineraria ha un ruolo cruciale nelle economie (in Sud Africa, Cile, Perù, Colombia solo per fare alcuni esempi).

SatrindTech è in grado di offrire soluzioni complete di triturazione, che da oggi possono includere anche pneumatici OTR.
Solo per fare un esempio, un impianto tipo per la produzione di chip 50x50mm con una portata di 7 t/h è composto da nastri trasportatori di carico e scarico, un trituratore idraulico ad alta coppia e un vaglio a dischi per la selezione e il suo eventuale ricircolo del materiale non conforme al formato richiesto.

Per poter trattare pneumatici OTR con lo stesso schema (precedentemente utilizzato solo per pneumatici di auto e camion), SatrindTech propone l’utilizzo di un detallonatore e una cesoia idraulica, che andranno ad inserirsi all’inizio del primo passaggio del processo di triturazione. Queste macchine sono necessarie per rimuovere il tallone metallico dai pneumatici camion ed OTR e per la riduzione delle dimensioni di questi ultimi in modo che possano essere trattati con la nostra linea esistente. Rimuovere il tallone metallico dalle gomme significa anche, a lungo termine, ridurre i costi di manutenzione dei componenti dell’impianto.

Per ulteriori informazioni sulle nostre soluzioni per il trattamento dei pneumatici PFU, non esitate a contattare il nostro Ufficio Commerciale via email a sales@satrindtech.com o al numero +39 02 9037 6683.

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