Ingegneria di Triturazione dal 1982

Dal 1982 progettiamo e costruiamo trituratori industriali per applicazioni complesse. Non siamo semplici fornitori di macchine, ma partner tecnici che risolvono problemi specifici con soluzioni ingegneristiche personalizzate, robuste e affidabili. La nostra storia è radicata nella meccanica di precisione e in una profonda conoscenza dei materiali, un know-how che ci permette di affrontare le sfide di triturazione più difficili, dalla gestione di rifiuti pericolosi alla preparazione di materie prime seconde.

Ogni trituratore SatrindTech è il risultato di un processo che parte dall’analisi delle esigenze del cliente e si conclude con l’installazione e l’assistenza continua. Con oltre 40 anni di esperienza e più di 4.500 macchine installate in tutto il mondo, la nostra missione è fornire non solo un prodotto, ma un’intera soluzione ingegneristica che garantisca efficienza, continuità operativa e un rapido ritorno dell’investimento.

Ingegneria di triturazione
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Modelli in gamma

I nostri valori

I principi dell’ingegneria di triturazione

Non vendiamo macchine standard. Progettiamo soluzioni ingegneristiche per applicazioni complesse. Ogni scelta che facciamo, dalla selezione dei materiali alla configurazione del sistema di controllo, è guidata da quattro principi fondamentali che definiscono il nostro modo di lavorare e il valore che portiamo ai nostri clienti.

  • Ogni applicazione è diversa: analizziamo il materiale, i volumi e gli obiettivi prima di proporre qualsiasi soluzione.
  • Costruiamo macchine robuste progettate per durare decenni, non per essere sostituite.
  • Seguiamo il cliente dall’analisi iniziale all’assistenza post-vendita, per tutta la vita della macchina.
Specializzazione Tecnica
Siamo specialisti della triturazione. La nostra profonda conoscenza dei materiali e dei processi ci permette di progettare la soluzione tecnicamente più valida per ogni applicazione, anche la più complessa.
Robustezza e Affidabilità
Costruiamo macchine fatte per durare. Utilizziamo solo componentistica di alta qualità e processi produttivi certificati ISO 9001 per garantire trituratori robusti, affidabili e capaci di operare in continuità H24 per decenni.
Approccio Consulenziale
Lavoriamo insieme al cliente. Il nostro approccio è basato sull'ascolto e sull'analisi. Dallo studio di fattibilità con prove di triturazione presso il nostro stabilimento, fino all'assistenza post-vendita, accompagniamo il cliente in ogni fase del progetto.
Innovazione continua
Non smettiamo mai di migliorare. Investiamo costantemente in ricerca e sviluppo per ottimizzare le prestazioni dei nostri trituratori, ridurre i consumi energetici e sviluppare nuove soluzioni per le sfide emergenti dell'economia circolare.

la nostra storia

40 anni di innovazione

SatrindTech nasce nel 1982 ad Arluno, alle porte di Milano, in un momento in cui il mercato della triturazione industriale era ancora agli albori. In oltre quarant’anni abbiamo costruito la nostra reputazione un progetto alla volta, affrontando applicazioni sempre più complesse e sviluppando soluzioni che altri non erano in grado di offrire. Una crescita guidata non dalla quantità, ma dalla profondità tecnica.

1982

Nasce Satrind, focalizzata sulla produzione di trituratori industriali in un mercato allora agli albori.

Trituratore bialbero 10 hp

Nasce Satrind: i primi trituratori a due alberi

Satrind nasce dall’esperienza diretta dei fondatori nella progettazione e produzione di trituratori industriali, in un mercato — soprattutto italiano — allora agli albori. La scelta è chiara fin dall’inizio: specializzarsi in un settore tecnico di nicchia, costruire macchine robuste e affidabili, crescere con il mercato senza mai abbandonare il core aziendale. Una vocazione che rimarrà invariata per oltre quarant’anni.

I primi trituratori a due alberi con motorizzazione elettrica — serie 10 e 15 HP — vengono sviluppati e prodotti interamente in house nella sede di Cornaredo (Milano). Il sistema di comando si basa su quadri elettrici elettromeccanici, con la gestione di alcuni parametri di processo affidata a una scheda elettronica: una soluzione tecnica che, nella sua versione analogica, è ancora presente nei nostri quadri oggi.

Trituratore bialbero 15 hp

Il contesto: il rifiuto diventa un flusso da gestire

Negli anni Ottanta il settore dei rifiuti inizia a strutturarsi attraverso i primi riferimenti normativi europei e nazionali, che pongono al centro la tutela della salute, dell’ambiente e il controllo delle attività di trattamento. Il rifiuto comincia progressivamente a essere considerato non solo come scarto da eliminare, ma come flusso da gestire secondo criteri tecnici e normativi definiti. Per il settore del riciclo è un passaggio fondativo, che apre la strada alla domanda di tecnologie per la riduzione volumetrica, il pretrattamento e la gestione controllata dei materiali. Satrind è già lì.

Anni ’90

L’azienda cresce e si specializza, ampliando la gamma con i primi modelli a 2 e 4 alberi e consolidando la propria presenza nel settore del riciclo.

Trituratore trialbero 60 hp

Crescita, specializzazione e prima certificazione di qualità

L’azienda cresce e si specializza, ampliando la gamma con i primi modelli a 2 e 3 alberi e consolidando la propria presenza nel settore del riciclo. Vengono realizzati i primi trituratori con motorizzazione idraulica da 50 HP. I quadri rimangono elettromeccanici, con scheda elettronica dedicata per la gestione delle inversioni.

La struttura organizzativa si amplia: entrano nuovi tecnici e operativi, e i ruoli dei fondatori evolvono da operativi a manageriali. Con la fine del decennio emerge la necessità di una riorganizzazione strutturata, che porta all’introduzione della certificazione UNI EN ISO 9002:1994 — un percorso durato due anni. Da allora la certificazione per la qualità, in tutte le sue evoluzioni, non ha mai più abbandonato l’organizzazione.

Nel 1996 entra in vigore la prima Direttiva Macchine 89/392/CEE, che stabilisce i requisiti essenziali di sicurezza e salute per la progettazione e costruzione di macchinari nell’Unione Europea. Anche i trituratori devono adeguarsi: per Satrind è un ulteriore stimolo a investire in competenze tecniche e processi progettuali strutturati.

Trituratore bialbero 18 hp

Crescita, specializzazione e prima certificazione di qualità

Negli anni Novanta il quadro normativo europeo e italiano evolve in modo significativo, accompagnando il passaggio da una logica prevalentemente orientata allo smaltimento a una visione più moderna fondata sulla gestione integrata e sul recupero dei rifiuti.

L’attenzione crescente verso i rifiuti pericolosi, gli imballaggi e la tracciabilità dei flussi ridefinisce il mercato del riciclo, che richiede impianti più affidabili, processi più controllati e soluzioni capaci di trattare materiali differenti in modo efficiente e conforme.

2000

Diventa SatrindTech e si trasferisce nella nuova sede di Arluno (Milano). Inizia lo sviluppo di soluzioni sempre più complesse, come gli impianti per rifiuti pericolosi in atmosfera controllata.

Trituratore trialbero 320 hp linea rifiuti inertizzati azoto
Trituratore trialbero 320 hp linea rifiuti inertizzati azoto

Nuova sede, mercato globale e prime linee complete

Satrind si trasferisce nella nuova sede di Arluno (Milano), sulla spinta delle necessità produttive e organizzative: più spazio, più collaboratori. Il mercato non è più solo italiano ed europeo: è ormai globale. La gamma si estende con trituratori di dimensioni e potenze crescenti — fino a 400 HP — e con soluzioni sempre più complesse.

È in questo decennio che matura una consapevolezza fondamentale: il trituratore da solo non è più sufficiente a risolvere il problema del cliente. Nascono le prime linee di triturazione complete, a partire dalle linee per pneumatici e, sul finire del decennio, dalle linee per la triturazione di rifiuti pericolosi in atmosfera inertizzata. I quadri di comando si digitalizzano con l’introduzione dei controllori a logica programmabile (PLC).

Sul fronte normativo, entra in vigore la Direttiva Macchine 2006/42/CE, che impone elevati standard di salute e sicurezza e l’apposizione della marcatura CE, garantendo la libera circolazione dei prodotti nell’UE. Nel frattempo, l’introduzione dell’euro rafforza il mercato unico europeo — centrale per l’azienda — ma la crisi dei mutui subprime di fine decennio morde pesantemente il mercato.

Il contesto: filiere dedicate e sistemi integrati

Negli anni Duemila la normativa europea accelera la trasformazione del settore, spingendo con maggiore decisione verso la riduzione del ricorso alla discarica e il recupero di materia. La gestione specializzata di filiere dedicate — pneumatici, veicoli fuori uso, RAEE, batterie, rifiuti speciali — ridefinisce la domanda: il mercato non chiede più singole macchine, ma linee complete e sistemi integrati capaci di rispondere a esigenze sempre più elevate di processo, sicurezza, conformità normativa e valorizzazione del materiale trattato.

Anni 2010

L’internazionalizzazione si rafforza con una rete di dealer e distributori in oltre 40 Paesi. La gamma si arricchisce con trituratori di grande taglia e soluzioni on-board.

Trituratore monoalbero 100 hp
Trituratore quattro alberi 60 hp linea carta

SatrindTech: internazionalizzazione, gamma 4 alberi e Industria 4.0

L’internazionalizzazione si rafforza con una rete di dealer e distributori in oltre 40 Paesi. Satrind diventa SatrindTech. La gamma si arricchisce con trituratori di grande taglia e con soluzioni on-board conformi alla Convenzione Marpol 73/78, il principale trattato internazionale per la prevenzione dell’inquinamento marino da parte delle navi.

Viene sviluppata la gamma dei trituratori a 4 alberi — prima da 60 HP, poi da 120 HP — dotati di griglia per la selezione controllata del materiale in uscita. Viene introdotto un innovativo cambio automatico denominato M/AWG per le motorizzazioni elettriche, che permette di ottenere rendimenti paragonabili a quelli delle motorizzazioni idrauliche di potenza superiore. La digitalizzazione dei processi industriali spinge l’adozione dei PLC come standard produttivo, sostituendo definitivamente le schede elettroniche analogiche. Il paradigma di Industria 4.0 diventa un importante motore di sviluppo per il mercato italiano.

Trituratore quattro alberi 60 hp
Trituratore quattro alberi 120 hp

Il contesto: economia circolare e triturazione strategica

Negli anni Dieci il paradigma dell’economia circolare ridefinisce ulteriormente il comparto del riciclo. L’innalzamento degli obiettivi europei di recupero e riciclaggio, unito a una crescente attenzione per la qualità del trattamento, la continuità operativa, la tracciabilità e la riduzione dello smaltimento finale, rende la triturazione una fase sempre più strategica all’interno degli impianti. Per i costruttori ciò significa sviluppare soluzioni tecnologiche più evolute, automatizzate e personalizzabili, capaci di garantire prestazioni elevate e maggiore valorizzazione dei flussi in ingresso.

Oggi

SatrindTech è un punto di riferimento nell’ingegneria di triturazione, con un team di tecnici specializzati che progetta soluzioni custom per le applicazioni più esigenti, dall’industria manifatturiera al waste-to-energy.

Trituratore quattro alberi 400 hp linea pericolosi

Ingegneria di triturazione per le applicazioni più esigenti

SatrindTech è oggi un punto di riferimento nell’ingegneria di triturazione, con un team di tecnici specializzati che progetta soluzioni custom per le applicazioni più esigenti, dall’industria manifatturiera al waste-to-energy.

La personalizzazione delle linee di triturazione è ormai la norma. Le linee per i rifiuti pericolosi, sviluppate anche nell’ambito della Direttiva ATEX 2014/34/UE — che regola la commercializzazione di apparecchi e sistemi di protezione destinati ad aree a rischio esplosione — richiedono un impegnativo esercizio di engineering e competenze specifiche che SatrindTech ha maturato nel tempo.

Sul fronte normativo, ci si prepara al nuovo Regolamento Macchine 1230/2023, che introduce requisiti in materia di cybersecurity e impone ai fabbricanti l’adozione di nuovi sistemi per garantire l’integrità dell’hardware e del software nei sistemi di comando. Parallelamente, la Transizione 5.0 orienta i processi produttivi verso modelli ad alta efficienza energetica, in continuità con il percorso avviato con Industria 4.0.

Il contesto: circolarità, sicurezza e ingegneria su misura

Nel contesto attuale il settore del riciclo è guidato da una normativa sempre più orientata alla circolarità effettiva, alla sicurezza dei processi, alla tracciabilità dei flussi e alla gestione corretta di materiali complessi o pericolosi. La crescente sofisticazione tecnica delle applicazioni richiede impianti affidabili, ingegnerizzati su misura e capaci di coniugare performance, conformità e controllo. In questo quadro, la capacità di interpretare l’evoluzione normativa è diventata un elemento essenziale tanto quanto l’innovazione meccanica ed elettronica. È esattamente quello che facciamo ogni giorno.

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