Requisiti Industria 4.0

Trituratori industriali conformi-Industria-4.0

Per accedere all´iperammortamento del 250% i macchinari acquistati entro il 31-dic (acconto 20%) e consegnati entro il 30-set-2018, debbono obbligatoriamente avere 5+2 requisiti-Industria-4.0, oltre che rientrare negli allegati A e B della legge. I trituratori rientrano nell´allegato A. Per i software correlati ai beni l´ammortamento e del 140%.

Il rappresentante legale deve rilasciare una dichiarazione che comprovi tali requisiti. Sopra i 500 k/Eur di valore del bene bisogna presentare una perizia tecnica di un ingegnere/perito iscritto all`albo oppure ente certificatore accreditato. L`Agenzia delle Entrata verifica i requisiti (e le multe). In assenza dei requisiti l´ammortamento e del 140% e non del 250%.

Requisiti

I 5 requisiti-Industria-4.0 che devono essere rispettati in sintesi sono:

  • Controllo del macchinario con PLC
  • Interconnessione all`IT di fabbrica del cliente
  • Integrazione automatizzata col sistema logistico di fabbrica (del cliente)
  • Interfaccia uomo/macchina (HMI) semplice ed intuitiva
  • Rispondenza agli standard di sicurezza sul lavoro

 

Piu gli altri 2 requisiti (tralasciamo il terzo):

  • Sistema di telemanutenzione e/o controllo remoto.
  • Monitoraggio continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo.

Applicazione

Il PLC e la teleassistenza rispondono in parte ai requisiti-Industria-4.0, non a tutti. Sono comunque un punto imprescindibile di partenza.

Per gli altri:

  • Per l`interconnessione al sistema IT di fabbrica il bene deve scambiare informazioni col sistema gestionale o di pianificazione o di progettazione e di sviluppo o di monitoraggio del prodotto. Cioe il PLC deve entrare con un protocollo internazionalmente riconosciuto (TCP/IP, HTTP) nell´IT del cliente ed essere univocamente riconosciuto come univoca fonte dati (indirizzo IP). Le linee guida di Industria 4.0 del ministero non citano esplicitamente il bus Profibus, che riteniamo rispetti maggiormente il requisito aggiuntivo A di controllo remoto del macchinario (es. DCS – Distributed Control System). Quindi un cavo di rete dovrà connettere direttamente il PLC con la rete del cliente, definendo quali informazioni portare, che farne e viceversa
  • L´integrazione con la logistica di fabbrica del cliente puo essere fisica (sistema di movimentazione/handling automatizzato del prodotto in input o output) oppure informativa (tracciabilita del prodotto/lotti trattati con sistemi di tracciamento automatizzati (RFID, codici a barre); vi sono poi altre possibilita di scambio dati con altre macchine del ciclo produttivo in cui e inserito il trituratore. Questo aspetto e da definire col cliente sotto tutti i punti di vista, a meno non si intenda proporre un sistema automatico informativo “per registrare l´avanzamento, la posizione o altre informazioni di natura logistica del materiale triturato oggetto del processo produttivo”
  • I nuovi display touch di cui le ultime forniture con PLC sono dotate vanno nella direzione di interfacce semplici ed intuitive
  • Diamo per scontato il rispetto dei requisiti di sicurezza sul lavoro dei ns prodotti alle normative vigenti
  • La teleassistenza, piuttosto che le connessioni remote via Profibus vanno in questa direzione. Anzi è da chiarire se per teleassistenza e telediagnosi faccia testo ai fini della Industria 4.0 solo quella di fabbrica via Profibus (sede del cliente), piuttosto che quella via remoto da parte del fornitore. Se fosse così il cliente deve generare una connessione Profibus ad un desktop che replichi il display touch del pannello di comando. Se questo deve rientrare nella fornitura significa la realizzazione aggiuntiva dell’interfaccia grafica (SCADA software).
  • Sull´aspetto di monitoraggio continuo delle condizioni di lavoro ed all´adattivita alle derive di processo meriterebbe un approfondimento sui parametri da registrare

Conclusioni

In particolare i requisiti 2 e soprattutto 3 ed il requisito aggiuntivo B sono da approfondire in stretta collaborazione col cliente che vuole realizzare un impianto in ottica Industria 4.0.

I clienti che portano il controllo del ns PLC in remoto via Profibus, rispondono al requisito aggiuntivo A, ma non rispondono ancora ai requisiti 2 e 3 che sono il punto nodale di Industria 4.0:

  • Dati di processo (che non sono le inversioni e l´assorbimento, ma anche la produttività per materiale trattato, la pianificazione del trattamento, i consumi di energia, i tempi ciclo, ecc.).
  • Gestione automatica della movimentazione (caricamento/scaricamento automatico integrato in successivo trattamento automatico di magazzino o altra macchina) o delle informazioni legate alla logistica di fabbrica del prodotto triturato e trattato (avanzamento nella filiera di trattamento, posizione in fabbrica).

Per concludere quindi un trituratore industriale, pur dotato di PLC e modulo di assistenza, NON può rispondere da solo ai requisiti-Industria-4.0, ma solo esserne predisposto (conformità 4.0) per entrare in un progetto più ampio del cliente.

Per qualsiasi altra richiesta e per una quotazione delle nostre soluzioni di triturazione conformi Industria 4.0, contattate il nostro ufficio commerciale scrivendo a [email protected] o chiamando il numero +39 (02) 9037 6683.

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