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	<title>trituratore rifiuti sanitari; trituratore rifiuti ospedalieri Archivi - SatrindTech Srl</title>
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	<description>Manufacturer of shredders, crushers, grinders and shredding plants</description>
	<lastBuildDate>Wed, 08 Nov 2023 14:00:03 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Dai rifiuti ospedalieri al waste-to-energy</title>
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		<dc:creator><![CDATA[satrind_usr_adm]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Nov 2023 13:40:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[trituratore rifiuti sanitari; trituratore rifiuti ospedalieri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le categorie dei rifiuti ospedalieri I rifiuti ospedalieri, noti anche come rifiuti sanitari o rifiuti...</p>
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<h2 class="wp-block-heading" id="h-le-categorie-dei-rifiuti-ospedalieri"><strong>Le categorie dei rifiuti ospedalieri</strong></h2>



<p>I rifiuti ospedalieri, noti anche come rifiuti sanitari o rifiuti medicali, includono una vasta gamma di materiali che sono stati utilizzati in strutture sanitarie come ospedali, cliniche, laboratori e altri contesti medici. Questi rifiuti sono classificati in diverse categorie in base al loro pericolo potenziale e al loro processo di smaltimento. Le principali categorie di rifiuti ospedalieri includono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Rifiuti infettivi</strong>: questi rifiuti includono materiali infetti o potenzialmente infetti, come tessuti umani, siringhe usate, aghi, bendaggi, oggetti affilati, campioni biologici e altri rifiuti contaminati da sangue, secrezioni o agenti patogeni.</li>



<li><strong>Rifiuti pericolosi</strong>: questa categoria comprende sostanze chimiche pericolose, farmaci scaduti o non utilizzati, prodotti chimici utilizzati in laboratorio, radiologia e altre procedure mediche che possono contenere materiali pericolosi.</li>



<li><strong>Rifiuti generici</strong>: questi rifiuti comprendono materiali non infetti e non pericolosi che vengono utilizzati negli ospedali, come carta, plastica, cartone, imballaggi, alimenti non contaminati e altri rifiuti generici.</li>



<li><strong>Rifiuti radioattivi</strong>: questi rifiuti includono materiali contaminati da radiazioni ionizzanti, come guanti o indumenti utilizzati in radiologia, radiofarmaci scaduti e altre sostanze radioattive.</li>



<li><strong>Rifiuti farmaceutici</strong>: questa categoria comprende farmaci scaduti o non utilizzati, contenitori di medicinali, prescrizioni non reclamate e altri rifiuti legati ai farmaci.</li>
</ul>



<p></p>



<p>È importante gestire correttamente i rifiuti ospedalieri per evitare la diffusione di infezioni, proteggere l&#8217;ambiente e garantire la sicurezza del personale sanitario e del pubblico. È in questa ottica che una società di ingegneria milanese specializzata nella costruzione di impianti nel settore ambientale ci ha commissionato due impianti gemelli per la triturazione di rifiuti ospedalieri in scatole di cartone da 60lt, con lo scopo di ottenere, dopo un trattamento complesso ad alta temperatura, del combustibile solido secondario (abbr. CSS).</p>



<p>Il CSS può trovare impiego in impianti industriali esistenti (cementifici, acciaierie, centrali termoelettriche, ecc.) in sostituzione ai combustibili tradizionali e in centrali termovalorizzatrici per la produzione di energia elettrica: <strong>dai rifiuti ospedalieri al waste-to-energy</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="h-la-progettazione-e-la-realizzazione-di-due-impianti-per-il-trattamento-dei-rifiuti-ospedalieri"><strong>La progettazione e la realizzazione di due impianti per il trattamento dei rifiuti ospedalieri</strong></h2>



<p>Abbiamo progettato e realizzato due impianti di triturazione dotati ciascuno di un trituratore 4 alberi da 60 CV, mod. <a href="/it?page_id=25886">4S 12/60</a>, con griglie di selezione da 30mm, affinché il materiale sia rilasciato a pezzatura controllata, ovvero sia garantita l’uniformità del volume finale del materiale processato.</p>



<p>I rifiuti ospedalieri sono contenuti in scatole di cartone da 60lt e depositato in tipici cassonetti dei rifiuti, agganciati ad un caricatore-cassoni che solleva, ribalta e svuota le scatole nella tramoggia di carico del trituratore.</p>



<p>La tramoggia è provvista di una ampia serranda sincronizzata con il caricatore-cassoni, l’insufflazione di vapore e l’aspirazione. Una coclea di scarico sotto il trituratore accompagna il materiale al ciclo di trattamento successivo. Tutto il ciclo è automatico, gestito da un PLC Siemens, in linea in linea con le più avanzate esigenze dell’Internet of Things e quindi di <strong>Industria 4.0</strong>.</p>



<p>Per impedire che le scatole di cartone si impuntino nella tramoggia di carico due “agitatori” azionati da motoriduttori ruotano alternativamente in un senso e nell’altro, smuovendo le scatole ed evitando l’effetto ponte.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="h-il-concetto-di-waste-to-energy"><strong>Il concetto di waste-to-energy</strong></h2>



<p>Il concetto di &#8220;<a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Waste-to-energy"><strong>waste-to-energy</strong></a>&#8221; (WTE) si riferisce a un processo in cui i rifiuti solidi urbani o altri tipi di rifiuti vengono utilizzati come materia prima per produrre energia, solitamente sotto forma di elettricità o calore. Questo processo coinvolge la combustione controllata o la gassificazione dei rifiuti per generare calore, che viene quindi convertito in energia elettrica o termica tramite turbine o altri dispositivi. L&#8217;obiettivo principale del waste-to-energy è di ridurre la quantità di rifiuti destinati alle discariche, recuperare energia dalle risorse rinnovabili e contribuire alla gestione sostenibile dei rifiuti e all&#8217;approvvigionamento energetico.</p>



<p>Il nostro team commerciale è a vostra completa disposizione per fornire ulteriori informazioni e presentarvi la nostra vasta gamma di trituratori industriali.</p>



<ul class="wp-block-social-links has-visible-labels is-layout-flex wp-block-social-links-is-layout-flex"><li class="wp-social-link wp-social-link-linkedin  wp-block-social-link"><a rel="noopener nofollow" target="_blank" href="https://www.linkedin.com/feed/update/urn:li:activity:7127964515962368000" class="wp-block-social-link-anchor"><svg width="24" height="24" viewBox="0 0 24 24" version="1.1" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" aria-hidden="true" focusable="false"><path d="M19.7,3H4.3C3.582,3,3,3.582,3,4.3v15.4C3,20.418,3.582,21,4.3,21h15.4c0.718,0,1.3-0.582,1.3-1.3V4.3 C21,3.582,20.418,3,19.7,3z M8.339,18.338H5.667v-8.59h2.672V18.338z M7.004,8.574c-0.857,0-1.549-0.694-1.549-1.548 c0-0.855,0.691-1.548,1.549-1.548c0.854,0,1.547,0.694,1.547,1.548C8.551,7.881,7.858,8.574,7.004,8.574z M18.339,18.338h-2.669 v-4.177c0-0.996-0.017-2.278-1.387-2.278c-1.389,0-1.601,1.086-1.601,2.206v4.249h-2.667v-8.59h2.559v1.174h0.037 c0.356-0.675,1.227-1.387,2.526-1.387c2.703,0,3.203,1.779,3.203,4.092V18.338z"></path></svg><span class="wp-block-social-link-label">LinkedIn</span></a></li></ul>



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		<title>La gestione dei rifiuti sanitari ed ospedalieri</title>
		<link>https://satrindtech.com/it/gestione-dei-rifiuti-sanitari-ed-ospedalieri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[satrind_usr_adm]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Sep 2018 07:52:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[trituratore rifiuti sanitari; trituratore rifiuti ospedalieri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Soluzioni di triturazione per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti ospedalieri &#160; La gestione...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Soluzioni di triturazione per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti ospedalieri</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>La gestione dei rifiuti sanitari ed ospedalieri è regolata da una complessa legislazione, volta a tutelare gli operatori e ridurre i rischi che il loro smaltimento comporta. Il CER, ovvero il Catalogo europeo dei rifiuti, recepito in Italia dal 2002 attraverso una Direttiva del Ministero Ambiente, classifica i rifiuti sanitari in diverse categorie:</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>rifiuti non pericolosi assimilabili ai rifiuti urbani</li>
<li>rifiuti pericolosi a rischio infettivo (PRI) e rifiuti PRI taglienti e pungenti</li>
<li>rifiuti pericolosi non a rischio infettivo (NON PRI)</li>
<li>rifiuti che richiedono particolari modalità di smaltimento</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>La produzione dei rifiuti sanitari avviene prevalentemente all’interno delle strutture ospedaliere e nei laboratori di analisi. Oltre tutto il materiale di scarto assimilabile ai <strong>rifiuti urbani</strong>, queste strutture generano una tipologia particolare di <strong>rifiuti pericolosi</strong>, che presentano rischi di infezione e contaminazione.</p>
<p>La raccolta e la gestione dei rifiuti sanitari ed ospedalieri impatta, in prima battuta, tutto il personale sanitario e gli operatori predisposti alla raccolta e allo stoccaggio all’interno delle organizzazioni durante l’ordinaria attività delle stesse. Per individuare le procedure e le pratiche più adeguate, il <a href="http://www.hcwm.eu/it-it/">progetto europeo HCWM</a>, nel corso del triennio 2015-2017, ha avuto il compito di definire standard professionali e percorsi di formazione.</p>
<p>In secondo luogo – quello che maggiormente ci interessa nell’ambito del trattamento specializzata di questi rifiuti -, sono coinvolte tanto la raccolta quanto il definitivo smaltimento. In queste fasi, può verificarsi il rischio di inquinamento ambientale qualora il trattamento non fosse rispettoso delle norme e delle soluzioni più idonee in fase di smaltimento e riciclaggio.</p>
<p>I <strong>trituratori industriali</strong>, all’interno degli impianti specializzati, possono giocare un ruolo imprescindibile nella <strong>riduzione volumetrica dei rifiuti speciali ospedalieri</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Waste to Energy e rifiuti sanitari</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>Secondo il <a href="http://www.isprambiente.gov.it/files/pubblicazioni/rapporti/Estratto_RapportoRifiutiSpeciali2016.pdf">Rapporto Rifiuti Speciali</a> di ISPRA pubblicato nel 2016, nell’Unione Europea sono prodotti circa <strong>2,5 miliardi di tonnellate di rifiuti</strong>, di cui il 96% non pericolosi e il <strong>4% pericolosi.</strong> Per quanto riguarda i rifiuti sanitari in Italia, una parte significativa è destinata all’<strong>incenerimento in ottica waste-to-energy</strong>.</p>
<p>I rifiuti sanitari portati ad incenerimento in Italia nel 2014, secondo il Rapporto, sono stati <strong>110 mila tonnellate</strong>, corrispondenti al 7,9% del totale dei rifiuti inceneriti. Di questi <strong>103 mila tonnellate</strong> erano <strong>rifiuti pericolosi</strong>.</p>
<p>L’incenerimento dei rifiuti ospedalieri può comportare emissioni altamente inquinanti nell’atmosfera. Gli impianti di incenerimento nuovi o adeguati alla normativa garantiscono, rispetto al passato, <strong>livelli di emissioni inferiori</strong> di alcuni ordini di grandezza. Ciò non toglie la presenza di sostanze molto nocive nei rifiuti sanitari, come, per esempio, il mercurio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Sterilizzazione on-site dei rifiuti ospedalieri</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>Migliorare la raccolta differenziata per isolare taluni frazioni pericolose di rifiuti sanitari mitiga il problema, salvo aumentare i costi di raccolta.</p>
<p>Una strategia differente potrebbe puntare alla <strong>sterilizzazione on-site dei rifiuti sanitari pericolosi</strong>, cioè un metodo che mira alla <strong>riduzione di peso</strong> (25%) <strong>e volume</strong> (75%), all&#8217;asciugatura dei rifiuti e a un&#8217;importante riduzione dei costi. La sterilizzazione on-site rappresenta un processo di auto-smaltimento praticato all&#8217;interno della singola struttura sanitaria (filiera corta). Il processo trasforma il rifiuto speciale pericoloso a rischio infettivo in rifiuto classificabile come urbano o smaltito in maniera adeguata.</p>
<p>Come si può notare la gestione dei rifiuti sanitari ed ospedalieri presenta molteplici questioni aperte, che investono organizzazioni pubbliche e private, ma anche, direttamente, le persone e l’ambiente. SatrindTech è stata sovente contattata per valutare l’inserimento dei propri trituratori nel processo di smaltimento dei rifiuti industriali, specialmente per la <strong>riduzione volumetrica con fini di riciclaggio e termovalorizzazione</strong>. Nello specifico dei rifiuti ospedalieri, i nostri prodotti sono in grado di triturare fialette, strumenti medicali metallici, pannolini, contenitori sanitari di tutti i tipi e materiali, per le esigenze specifiche di ogni impianto.</p>
<p>La corretta gestione dei rifiuti sanitari ed ospedalieri e, in generale, dei rifiuti pericolosi rappresenta una grande opportunità di sviluppo, nonché di prevenzione per la riduzione dei rischi per l’ambiente. Insieme a SatrindTech, puoi minimizzare i rischi e ottimizzare i processi di smaltimento.</p>
<p>L'articolo <a href="https://satrindtech.com/it/gestione-dei-rifiuti-sanitari-ed-ospedalieri/">La gestione dei rifiuti sanitari ed ospedalieri</a> proviene da <a href="https://satrindtech.com/it/">SatrindTech Srl</a>.</p>
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